Vismunda Air

 

 

 

Caratteristiche

  • Disinfezione superiore al 99,9%
  • Attivazione veloce
  • Necessaria solo una 1 mappatura dell’area da sanificare prima della 1° sanificazione
  • Mappatura in autonomia
  • Sanificazione in autonomia
  • Sensori rilevatori di movimento

 

Dimensioni robot: diametro 60cm, altezza 168cm (altezza comprensiva di antenne corrispondente a 175cm)

Categoria:

Descrizione

 

La tecnologia a raggi ultravioletti diventa l’alleato indispensabile per la disinfezione efficace dell’aria. L’Autonomous Mobile Robot Vismunda Air si muove autonomamente attraverso gli spazi forzando il passaggio dell’aria circostante nella camera sterilizzante di cui è dotata: è proprio qui che si trovano le lampade a raggi ultravioletti che inattivano e abbattono virus e batteri, raggiungendo un tasso di sterilizzazione degli ambienti superiore al 99,9%. Il robot può essere messo in funzione anche in presenza di persone, in quanto le lampade sono in questo caso protette dalla scocca del dispositivo.

 

Avvertenze

L’esposizione accidentale agli UV-C generati da lampade germicide tra 180 e 250 nm di lunghezza d’onda è in grado causare gravi danni eritemali, ustioni e gravi forme di fotocheratiti e fotocongiuntiviti a soggetti espositi anche per brevi periodi. Pertanto, per prevenire danni da esposizioni accidentali delle persone, è indispensabile che la lampada sia accesa solo se è esclusa la presenza di persone nell’area di irraggiamento. L’entità del rischio va considerata in relazione alla distanza di osservazione e alla intensità di emissione della sorgente. Un documento pubblicato sul Portale Agenti Fisici (PAF) presenta le procedure operative per la prevenzione del rischio da esposizione a radiazioni ottiche artificiali, in ambito sanitario, di laboratorio e di ricerca, focalizzandosi sull’emissione di radiazione UV da lampade germicide. Il Capo V del Titolo VIII del DL.vo 81/2008, è finalizzato a prevenire i rischi per la salute e sicurezza che possono derivare dall’esposizione alle radiazioni ottiche artificiali o al loro impiego negli ambienti di lavoro con particolare riferimento agli effetti nocivi a carico di occhi e cute. Il personale addetto deve essere adeguatamente formato, gli ambienti dove sono attive lampade germicida devono essere segnalati con opportune avvertenze di pericolo; tutte le entrate devono essere collegate a sistemi automatici che in caso di apertura involontaria, spengono le sorgenti al fine di evitare qualsiasi esposizione accidentale, anche momentanea, alla radiazione UV-C.

In caso di rottura della lampada germicida a mercurio è necessario ventilare l’ambiente ed evitare qualsiasi contaminazione per contatto ed inalazione del vapore del mercurio contenuto nella lampada, che è altamente tossico. Dovrà essere predisposta una procedura di rimozione in sicurezza dei frammenti della lampada, secondo quanto indicato nel manuale di istruzioni fornito dal costruttore. Infine, è importante tenere presente che la lampada dismessa o rotta va trattata come rifiuto speciale a causa della presenza di mercurio che è altamente tossico per l’uomo e per l’ambiente. Andranno adottate le procedure di smaltimento indicate dal costruttore.